FETICISMO

 

    Il Feticismo comporta l’uso di oggetti inanimati (il “feticcio”). Tra i più comuni oggetti feticistici vi sono mutande, reggiseni, calze, scarpe, stivali o altri accessori di abbigliamento femminile. La persona con Feticismo spesso si masturba mentre tiene in mano, si strofina contro, o odora l’oggetto feticistico, oppure può chiedere al partner sessuale di indossare l’oggetto durante gli incontri sessuali. Di solito il feticcio è necessario o di gran lunga preferito per l’eccitazione sessuale e in sua assenza possono esservi disfunzioni dell’erezione nei maschi.

    Di solito questo disturbo esordisce nell’adolescenza, sebbene il feticcio possa essere stato investito di significato particolare già nella prima fanciullezza. Una volta instauratosi, il Feticismo tende ad essere cronico.

 

 

 

Criteri diagnostici per il Feticismo

A Durante un periodo di almeno 6 mesi, fantasie, impulsi sessuali, o comportamenti ricorrenti, e intensamente eccitanti sessualmente, che comportano l’uso di oggetti inanimati (per es. biancheria intima femminile).
B Le fantasie, gli impulsi sessuali o i comportamenti causano disagio clinicamente significativo o compromissione dell’area sociale, lavorativa, o di altre importanti aree del funzionamento.
C Gli oggetti feticistici non sono limitati a capi di abbigliamento femminile usati per travestirsi (come nel Feticismo di Travestimento), oppure a strumenti progettati per la stimolazione tattile dei genitali (per es., un vibratore).

 

 

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