DISTURBO  OSSESSIVO-COMPULSIVO

 

N.B. Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo  (DOC) non deve essere confuso con il Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità classificato tra i Disturbi di Personalità.

 

    Le caratteristiche essenziali del Disturbo Ossessivo-Compulsivo sono ossessioni o compulsioni ricorrenti, sufficientemente gravi da far impiegare molto tempo o da causare disagio marcato.

     Le ossessioni sono idee, pensieri, impulsi o immagini persistenti, sono vissute come intrusive e inappropriate, e causano ansia o disagio marcati. Ci si riferisce alla qualità intrusiva e inappropriata delle ossessioni con il termine “egodistoniche”: sensazione della persona che il contenuto delle ossessioni sia estraneo, non sia sotto il proprio controllo e non sia il tipo di pensiero che si aspetterebbe di avere. Comunque, la persona è capace di riconoscere che le ossessioni sono il prodotto della sua mente e non vengono imposte dall’esterno.

Disturbo Ossessivo-Compulsivo - Psicologia - Psicoterapia - Firenze    Le ossessioni più frequenti sono pensieri ripetitivi di contaminazione (per es., essere contaminati quando si stringe la mano a qualcuno), dubbi ripetitivi (per es. chiedersi se si è lasciata la porta aperta), la necessità di avere le cose in un certo ordine (per es. disagio intenso quando gli oggetti sono in disordine o asimmetrici), impulsi aggressivi o terrifici (per es aggredire un figlio o gridare oscenità in chiesa) e fantasie sessuali (per es. ricorrenti immagini pornografiche).

    La persona con ossessioni di solito cerca di ignorare o sopprimere tali pensieri o impulsi o di neutralizzarli con altri. pensieri o azioni (cioè, una compulsione). Ad esempio, una persona afflitta dal dubbio di non aver spento una stufa cerca di neutralizzarlo controllando ripetutamente per assicurarsi di averla chiusa.

    Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi (per es. lavarsi le mani, riordinare, controllare) o azioni mentali (per es. pregare, contare, ripetere mentalmente delle parole) il cui obbiettivo è quello di prevenire o ridurre l’ansia o il disagio e non quello di fornire piacere o gratificazione. Nella maggior parte dei casi, la persona si sente spinta a mettere in atto la compulsione per ridurre il disagio che accompagna un’ossessione o per prevenire qualche evento o situazione temuti. Ad esempio, le persone con ossessioni di contaminazione possono ridurre il proprio disagio mentale lavandosi le mani finché la pelle non diventa ruvida; le persone afflitte dall’ossessione di avere lasciato una porta aperta possono essere spinte a controllare la porta a intervalli di pochi minuti; le persone afflitte da pensieri blasfemi involontari possono trovare sollievo contando 10 volte indietro e 100 volte in avanti per ogni pensiero. Le compulsioni più comuni comprendono lavarsi e pulire, contare, controllare, richiedere o pretendere rassicurazioni, ripetere azioni e mettere in ordine.

    Quando una persona tenta di resistere a una compulsione, può avere la sensazione di aumento dell’ansia o della tensione; quest'ultime possono essere alleviate cedendo alla compulsione.

 

 

 

Criteri diagnostici per il Disturbo Ossessivo-Compulsivo

A Ossessioni o compulsioni.
Ossessioni come definite da 1), 2), 3) e 4):
1 pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti, vissuti, in qualche momento nel corso del disturbo, come intrusivi o inappropriati e che causano ansia o disagio marcati
2 i pensieri, gli impulsi, o le immagini non sono semplicemente eccessive preoccupazioni per i problemi della vita reale
3 la persona tenta di ignorare o di sopprimere tali pensieri, impulsi o immagini, o di neutralizzarli con altri pensieri o azioni
4 la persona riconosce che i pensieri, gli impulsi, o le immagini ossessivi sono un prodotto della propria mente (e non imposti dall’esterno come nell’inserzione del pensiero).
Compulsioni come definite da 1) e 2):
1 comportamenti ripetitivi (per es., lavarsi le mani, riordinare, controllare) o azioni mentali (per es., pregare, contare, ripetere parole mentalmente) che la persona si sente obbligata a mettere in atto in risposta ad un’ossessione o secondo regole che devono essere applicate rigidamente
2 i comportamenti o le azioni mentali sono volti a prevenire o ridurre il disagio o a prevenire alcuni eventi o situazioni temuti; comunque questi comportamenti o azioni mentali non sono collegati in modo realistico con ciò che sono designati a neutralizzare o a prevenire, oppure sono chiaramente eccessivi.
B In qualche momento nel corso del disturbo la persona ha riconosciuto che le ossessioni o le compulsioni sono eccessive o irragionevoli. Nota Questo non si applica ai bambini.
C Le ossessioni o compulsioni causano disagio marcato, fanno consumare tempo (più di 1 ora al giorno) o interferiscono significativamente con le normali abitudini della persona, con il funzionamento lavorativo (o scolastico) o con le attività o relazioni sociali usuali.

 

 

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