DISTURBO  BORDERLINE

 

    Le caratteristiche essenziali del Disturbo Borderline di Personalità sono una modalità pervasiva di instabilità delle relazioni interpersonali, dell’autostima e dell’umore, e una marcata impulsività, che iniziano nella prima età adulta e sono presenti in una varietà di contesti.

    Le persone con Disturbo Borderline di Personalità compiono sforzi disperati per evitare abbandoni reali o immaginati. La percezione della separazione o del rifiuto imminenti, o la perdita di qualche strutturazione esterna, possono portare ad alterazioni profonde dell’immagine di sé, dell’umore, della cognitività e del comportamento.

    Sono molto sensibili alle circostanze ambientali. Provano intensi timori di abbandono e rabbia inappropriata anche quando si trovano ad affrontare separazioni reali limitate nel tempo o quando intervengono cambiamenti di progetti inevitabili. Possono credere che questo “abbandono” implichi che esse sono “cattive”. Questi timori di abbandono sono correlati ad un’intolleranza a stare soli, e ad una necessità di avere persone con loro. I loro sforzi disperati per evitare l’abbandono possono includere azioni impulsive, come comportamenti automutilanti o suicidari.

Disturbo Borderline - Psicologia - Psicoterapia -  Firenze    Hanno una modalità di relazione instabile e intensa. Possono idealizzare amanti potenziali al primo o secondo incontro, chiedere di trascorrere molto tempo insieme, e condividere i dettagli più intimi all’inizio di una relazione. Comunque possono passare rapidamente dall’idealizzare allo svalutare le altre persone, sentire che l’altra persona non si occupa abbastanza di loro, non dà abbastanza, non è abbastanza “presente”.

    Empatizzano con gli altri e li coccolano, ma solo con l’aspettativa che gli altri saranno “presenti” a loro volta per soddisfare le loro necessità. Sono incline a cambiamenti improvvisi e drammatici della loro visione degli altri, che possono essere visti alternativamente come supporti benefici o come crudelmente punitivi. Tali variazioni spesso riflettono la disillusione nei confronti di un curante, le cui qualità di accudimento sono state idealizzate, o da parte del quale ci si aspetta il rifiuto o l’abbandono.

    Può esservi un disturbo dell’identità caratterizzato da un’immagine di sé o da una percezione di sé marcatamente e persistentemente instabile. Vi sono variazioni improvvise e drammatiche dell’immagine di sé, caratterizzate da cambiamenti di obbiettivi, di valori e di aspirazioni. Possono esservi improvvisi cambiamenti di opinioni e di progetti a proposito della carriera, dell’identità sessuale, dei valori e dei tipi di amici.

    Le persone con con Disturbo Borderline di Personalità possono improvvisamente passare dal ruolo di supplice, bisognoso di aiuto, a quello di giusto vendicatore di un maltrattamento precedente. Sebbene abbiano di solito un’immagine di sé che si basa sull’essere cattive o dannose, possono talvolta sentire di non esistere affatto. Tali esperienze solitamente si manifestano in situazioni in cui la persona percepisce la mancanza di una relazione significativa, di accudimento e supporto. Possono mostrare prestazioni peggiori nel lavoro non strutturato e in situazioni scolastiche.

    Manifestano impulsività in almeno due aree potenzialmente dannose per sé. Possono giocare d’azzardo, spendere soldi in modo irresponsabile, fare abbuffate, abusare di sostanze, coinvolgersi in rapporti sessuali non sicuri, o guidare spericolatamente.

    Manifestano ricorrenti comportamenti, gesti o minacce suicidari, o comportamento automutilanti (per es. tagliarsi o bruciarsi). Le azioni autodistruttive sono di solito precipitate da minacce di separazione o di rifiuto, o dall’aspettativa di assumere maggiori responsabilità. L’automutilazione può verificarsi durante esperienze dissociative, e spesso porta sollievo, riaffermando la capacità di sentire o di espiare la sensazione dell’individuo di essere cattivo.

    Possono manifestare instabilità affettiva dovuta ad una marcata instabilità dell’umore (per es. intensa disforia, irritabilità o ansia episodica, che di solito durano poche ore e solo raramente più di pochi giorni). L’umore disforico di base è spesso interrotto da periodi di rabbia, panico o disperazione, ed è raramente sollevato da periodi di benessere o soddisfazione. Questi episodi possono riflettere l’estrema reattività della persona al disagio interpersonale.

    Le persone con Disturbo Borderline di Personalità possono essere afflitte da sentimenti cronici di vuoto. Facilmente annoiate, possono costantemente ricercare qualcosa da fare. Esprimono frequentemente rabbia inappropriata ed intensa, o hanno difficoltà a controllare la propria rabbia. Possono manifestare estremo sarcasmo, amarezza costante o esplosioni verbali. La rabbia è spesso suscitata dal vedere un curante o un amante come disattento, rifiutante, poco dedito, o abbandonante. Tali espressioni di rabbia sono spesso seguite da vergogna e colpa, e contribuiscono alla sensazione di essere cattivi. Durante i periodi di stress estremo, possono manifestarsi ideazione paranoidee o sintomi dissociativi transitori (per es. depersonalizzazione). Questi episodi si manifestano più frequentemente in risposta ad un abbandono reale o immaginato. I sintomi tendono ad essere transitori, durano pochi minuti o ore. Il ritorno reale o percepito della funzione di accudimento da parte della figura accudente possono determinare una remissione dei sintomi.

 

 

 

Criteri diagnostici per il Disturbo Borderline di Personalità

A

Una modalità pervasiva di instabilità delle relazioni interpersonali, dell’immagine di sé e dell’umore e una marcata impulsività, comparse nella prima età adulta e presenti in vari contesti, come indicato da cinque (o più) dei seguenti elementi:

1 sforzi disperati di evitare un reale o immaginario abbandono.
2 un quadro di relazioni interpersonali instabili e intense, caratterizzate dall’alternanza tra gli estremi di iperidealizzazione e svalutazione.
3 alterazione dell’identità: immagine di sé e percezione di sé marcatamente e persistentemente instabili.
4 impulsività in almeno due aree che sono potenzialmente dannose per il soggetto, quali spendere, sesso, abuso di sostanze, guida spericolata, abbuffate).
5 ricorrenti minacce, gesti, comportamenti suicidari, o comportamento automutilante.
6 instabilità affettiva dovuta a una marcata reattività dell’umore (per es. episodica intensa disforia, irritabilità o ansia, che di solito durano poche ore e soltanto raramente più di pochi giorni).
7 sentimenti cronici di vuoto.
8 rabbia immotivata e intensa o difficoltà a controllare la rabbia (per es., frequenti accessi di ira o rabbia costante, ricorrenti scontri fisici).
9 ideazione paranoide, o gravi sintomi dissociativi transitori, legati allo stress.

 

 

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